Anticipo FIRR agli iscritti Enasarco: Petranzan scrive al ministro

Anticipo FIRR agli iscritti Enasarco: Petranzan scrive al ministro

Alberto Petranzan, Presidente di FNAARC – Confcommercio, il principale sindacato nazionale degli Agenti e dei Rappresentanti di Commercio e coordinatore della coalizione Enasarco del futuro, ha scritto al Ministro Catalfo per sollecitare l’autorizzazione all’erogazione dell’anticipo FIRR (Fondo di Indennità Fine Rapporto), agli iscritti Enasarco.

Nella lettera si ricorda quanto la categoria sia stata ferocemente impattata dall’emergenza Covid e dimenticata dalla politica: per il blocco forzato nel periodo del lockdown, per la contrazione dei consumi e per la loro migrazione verso il commercio elettronico, per l’impossibilità di ricorrere alla cassa integrazione.

“Come se tutto ciò non bastasse – scrive Petranzan – va aggiunta l’impossibilità per molti di accedere al contributo a fondo perduto di 1.000 euro previsto dal c.d. Decreto Rilancio, in quanto nel provvedimento governativo non è stato considerato che il differimento del pagamento delle provvigioni ha reso impossibile documentare il calo di fatturato per il periodo previsto, nonostante proprio in quel periodo la stragrande maggioranza degli agenti di commercio e dei promotori finanziari registrava un crollo delle proprie attività”.

La Fondazione Enasarco, per contribuire a far fronte al gravissimo stato di crisi in cui versa la categoria, ha deliberato la possibilità per gli iscritti di richiedere un anticipo del proprio FIRR destinando allo scopo la cifra complessiva di 450 milioni di euro (erogabili in 3 tranche, al fine di non compromettere la sostenibilità della stessa Fondazione) e ha già attivato gli strumenti operativi.

Enasarco è pronta a erogare gli anticipi, conclude Petranzan nel suo appello al Ministro Catalfo, “è però necessaria l’autorizzazione da parte del Suo dicastero, autorizzazione che ci risulta essere stata richiesta dalla Fondazione Enasarco in data 10 luglio 2020 e a tutt’oggi non pervenuta.”

Petranzan (FNAARC Confcommercio): “Chiediamo al MiT di istituire un rimborso per i ritardi per chi percorre le autostrade”

Petranzan (FNAARC Confcommercio): “Chiediamo al MiT di istituire un rimborso per i ritardi per chi percorre le autostrade”

Ogni anno gli agenti e rappresentanti di commercio percorrono mediamente 60.000 chilometri l’anno, l’automobile è il nostro “ufficio”.

Le autostrade sono un servizio, in regime di monopolio, che consente la nostra mobilità, al pari degli aerei e dei treni. Noi paghiamo il servizio autostradale al pari di chi acquista un biglietto aereo o ferroviario.

Perché ad un automobilista che, per cause riconducibili alla gestione dei tratti autostradali, ad esempio i cantieri autostradali, subisce comprovati ritardi nel suo tragitto non gli viene riconosciuto un bonus o rimborso al pari dei viaggiatori di treni e di aerei?

Le autostrade sono infrastrutture molto tecnologiche e quindi i ritardi sarebbero facilmente definibili. Oggi in molti casi un automobilista sa quando entra in autostrada ma non sa quando esce, l’unica certezza che ha è il costo del pedaggio è sempre il medesimo.

Per chi si sposta per lavoro come noi agenti e rappresentanti di commercio, e stiamo parlando di circa 230.000 lavoratori, queste situazioni diventano dei costi o dei mancati guadagni che gravano sui nostri bilanci. Infatti un ritardo può farci annullare un appuntamento di lavoro e quindi perdere un’opportunità di vendita.

Il caso della Liguria, ultimo in ordine cronologico ma (ahimè) non l’unico in Italia, ha paralizzato l’intera economia del Nord per settimane. Conftrasporto ha recentemente stimato che un’ora di ritardo che ogni giorno attraversano il nodo di Genova costa alle imprese circa 2 milioni di euro. Pensate in tutta Italia questo cosa significa.

Siamo il motore della piccola e media impresa italiana – afferma Alberto Petranzan, Presidente nazionale FNAARC (Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio) aderente a Confcommercioin questa fase delicata per l’economia italiana noi ce la mettiamo tutta per aiutare la ripartenza, non possiamo però sostenere costi a fronte di un servizio inefficiente. Non è nostro compito individuare le responsabilità ma il Governo che sovraintende all’operato delle concessionarie deve fornire una risposta, non solo agli Agenti di Commercio ma a tutti gli utenti. Oggi in qualsiasi transazione il cliente è tutelato mentre nel caso delle autostrade no!”

“Per questo – conclude Petranzan – noi chiediamo al Ministro dei Trasporti di convocare un tavolo per costituire un metodo di rimborso a chi non possa percorrere un tratto autostradale in tempi ragionevoli”.

Elezioni Enasarco, decise le nuove date per il voto

Elezioni Enasarco, decise le nuove date per il voto

Decise le nuove date per il rinnovo dell’Assemblea dei delegati di Enasarco. Il Consiglio d’Amministrazione ha infatti deliberato a maggioranza qualificata che le votazioni si svolgeranno da giovedì 24 settembre a mercoledì 7 ottobre 2020, dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì e dalle ore 9 alle 20 nei giorni di sabato e di domenica.

L’emergenza sanitaria e la conseguente impossibilità di un normale svolgimento della competizione elettorale avevano portato alla sospensione delle votazioni inizialmente fissate per il 17-30 aprile 2020.

Per l’ente previdenziale degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari, si apre ora una fase particolarmente importante. La campagna elettorale prenderà avvio dal 1° agosto 2020 e andrà a completare i 95 giorni a suo tempo indicati dalla Commissione Elettorale. Dopodiché verrà aperto il periodo di voto digitale. Ai delegati che verranno eletti spetterà un compito importante, quanto difficile: tutelare e al tempo stesso rendere protagonisti Agenti di Commercio e Consulenti Finanziari in una fase dell’economia nazionale di estrema delicatezza.

“Accogliamo con soddisfazione la decisione presa oggi dal CdA di Enasarco”, ha dichiarato Alberto Petranzan, presidente di Fnaarc, il sindacato nazionale degli Agenti di Commercio che conta oltre 50.000 iscritti. “Oggi il confronto democratico può finalmente ripartire. L’impegno sarà quello di far conoscere le proposte del nostro programma che mirano a mettere i diritti e gli interessi degli Agenti di Commercio e dei Consulenti Finanziari al centro dell’azione di una Enasarco più moderna, più efficiente e finalmente in grado di stare al passo con le sfide del nostro tempo.”

Enasarco mette a disposizione 450 milioni di euro per la crisi

Enasarco mette a disposizione 450 milioni di euro per la crisi

Agenti di commercio, consulenti finanziari e agenti creditizi potranno accedere al 30% del Firr (Fondo indennità di risoluzione del rapporto) accantonato presso Enasarco.

La fondazione Enasarco, infatti, ha recepito con delibera del consiglio di amministrazione l’accordo tra le principali associazioni di categoria degli agenti (Fnaarc, Usarci, Fisascat Cisl, Uiltucs e Ugl Terziario) e quelle delle mandanti (Confcommercio, Confindustria, Confcooperative, Confartigianato, Confapi, Cna, Casartigiani, Claai).

Si tratta di una decisione importante, senza precedenti nella storia della fondazione, grazie alla quale saranno sbloccati 450 milioni di euro. Un sostegno importante per alcune tra le categorie più colpite dalla crisi economica provocata dalla pandemia. Non a caso, la decisione ha trovato ampio consenso, ad eccezione di Confesercenti, Fiarc, Anasf e Federagenti, associazioni che fanno parte della lista Fare Presto.

L’accordo con le parti sociali prevede che il Firr, su richiesta dell’avente diritto, sia erogato in tre soluzioni. Nella prima tranche, sarà liquidato sui singoli conti il 10% del Firr accantonato per un valore complessivo di circa 150 milioni di euro. Il restante 20%, invece, sarà liquidato secondo modalità che saranno previste dalle future delibere del CdA, coerentemente con la sostenibilità economica e finanziaria della Fondazione.

In questo modo, si sono volute contemperare le esigenze di liquidità dei lavoratori con la sostenibilità economica di Enasarco.

Bonus 600 euro, ecco come richiederlo

Bonus 600 euro, ecco come richiederlo

La notizia è nota e ha suscitato polemiche. Primo aprile, giorno di domande per accedere all’indennità di 600 euro per i lavori autonomi: pronti, via e il sito dell’Inps va in tilt per le troppe richieste. “Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker”, ha spiegato in giornata Pasquale Tridico, presidente dell’Istituto. “Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito”.

Ritenta e sarai fortunato, verrebbe da dire. E in fondo è più di una la battuta. Perché, come spiega lo stesso Tridico, il sito riaprirà dalle 8.00 alle 16.00 per patronati e consulenti e dalle 16.00 per i cittadini. Smentite, invece, le notizie sul click day e sulla priorità in base all’ordine cronologico di presentazione: c’è tutto il tempo per presentare richiesta, senza bisogno di concentrare tutte le domande nei primi giorni)

Dunque, dal 2 aprile tutto dovrebbe tornare alla “normalità”. E allora ecco un piccolo vademecum in 8 step – elaborato da Confcommercio e Fnaarc – che tornerà utile per inviare la domanda d’indennità sul sito Inps.

1. Collegarsi al nuovo portale Inps

 

2. Cliccare il tasto “Entra in MyInps”

3. Inserire il codice fiscale, pin e cliccare sul tasto blu “accedi”.

Si può accedere alla procedura telematica per richiedere il sussidio tramite: a) Pin; b) Spid; c) CNS – Carta nazionale dei servizi; Contact center Inps (al numero 803.164 gratis da telefono fisso o allo 06. 164.164 da cellulare a pagamento, dal lunedì al venerdì (8-20), il sabato (8-14); d) Carta di identità elettronica.

Nel caso il richiedente non avesse il Pin Inps, l’istituto, c’è la possibilità di utilizzare di richiedere il Pin semplificato, attraverso il sito dell’Istituto usando il servizio “richiesta Pin” oppure tramite il Contact center. Si riceverà via email o messaggio sul proprio smartphone le prime otto cifre del Pin (quindi il cosiddetto Pin semplificato) che potranno subito essere usate per autenticarsi sul sito Inps e inviare la domanda unicamente per le prestazioni legate al decreto Cura Italia.

Nel caso di disguidi e di mancata risposta entro dodici ore, bisogna chiamare il Contact center.

4. Cliccare su “prosegui per l’accesso ai servizi online”

5. Dopo essere entrati nell’area personale nella barra di ricerca, inserire “sostegno reddito”

6. Tra i risultati selezionare “domande per prestazioni a sostegno del reddito”

7. Cliccare su “Indennità COVID-19” e poi su “Invio domanda”

8. Il servizio di presentazione della domanda di indennità COVID-19 prevista dal decreto legge n.18 del 17 marzo 2020, sarà disponibile a breve 

Bonus di 600 euro anche agli agenti di commercio

Bonus di 600 euro anche agli agenti di commercio

Il bonus di 600 euro andrà anche agli Agenti di Commercio e ai Consulenti Finanziari, a differenza di quanto affermato dal Ministero dell’economia pochi giorni fa. La conferma arriva con la Circolare 49 dell’INPS nella quale si precisa che l’art. 28, comma 1 del decreto Cura Italia “prevede una indennità a favore dei lavoratori iscritti alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni”.

Nella prima versione del decreto, gli Agenti non erano stati considerati tra i beneficiari. Immediatamente è scattata la protesta di FNAARC ed è stata quindi costretta a intervenire il Ministro del lavoro Nunzia Catalfo, che il 28 marzo ha firmato un decreto nel quale si chiarisce che anche Agenti e Consulenti avranno diritto ai 600 euro.

Da domani 1 aprile, dunque, si potrà fare richiesta per ottenere l’indennità e a breve pubblicheremo le istruzioni su come inoltrare la domanda.

Il nostro impegno prosegue, perché crediamo che 600 euro non siano assolutamente sufficienti e che sia Enasarco e sia lo Stato debbano fare molto di più.

Scarica la Circolare INPS n.49 del 30/03/2020

 

Coronavirus: bene primo stanziamento di Enasarco ma occorrerà molto di più

Coronavirus: bene primo stanziamento di Enasarco ma occorrerà molto di più

Enasarco del futuro, nell’accogliere favorevolmente l’intenzione di Enasarco di prevedere un primo stanziamento economico per venire incontro alle esigenze degli iscritti, in un comunicato diffuso oggi ha chiarito che ciò non sarà sufficiente ad affrontare la drammatica crisi in corso.

La coalizione Enasarco del futuro, agirà in tutte le sedi per difendere le ragioni degli Agenti, veri motori del commercio, così come quelle delle loro Aziende mandanti.

Enasarco del futuro è e sarà in prima linea nel sostenere le ragioni degli iscritti Enasarco con il Governo e con tutte le Istituzioni per ottenere risorse aggiuntive e provvedimenti a sostegno della categoria.

Forum in Confcommercio: il ruolo di Enasarco nei momenti di crisi

Forum in Confcommercio: il ruolo di Enasarco nei momenti di crisi

Nella sede di Confcommercio si è discusso di quale debba essere il ruolo di Enasarco per garantire il presente e il futuro degli Agenti nei momenti di crisi. Alla discussione hanno partecipato in video streaming da tutta Italia rappresentanti delle sedi territoriali di Confcommercio e di FNAARC che insieme a Confindustria, Confcooperative e CNA sostengono la coalizione Enasarco del futuro che esprime due liste per il rinnovo dei vertici di Enasarco.

Il valore di Enasarco non si misura solo nella sua sostenibilità a lungo termine, per garantire le pensioni degli iscritti, ma anche nella sua capacità di sostenerli nei momenti di difficoltà.

E’ un compito importante che Enasarco del futuro si impegna ad assumere con la consapevolezza della grande responsabilità di garantire il presente e il futuro degli Agenti di commercio e dei Consulenti finanziari e con la forza delle organizzazioni che sostengono la coalizione.

Coronavirus, gli agenti di commercio lanciano l’allarme sulla ricaduta per il settore

Coronavirus, gli agenti di commercio lanciano l’allarme sulla ricaduta per il settore

Il Presidente di FNAARC, Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio aderente a Confcommercio, Alberto Petranzan, con una comunicazione ufficiale inviata al presidente dell’Ente Gianroberto Costa, ha chiesto alla Fondazione Enasarco di attivare tutte le procedure per porre in essere quanto prima il regolamento delle prestazioni assistenziali 2020 per gli agenti di commercio e i consulenti finanziari, con riferimento alla grave situazione in cui versano alcune zone del nostro Paese interessate dal Coronavirus.

FNAARC scriverà inoltre al Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, per manifestare i rischi della limitazione delle attività commerciali, ivi inclusi i provvedimenti che dovessero riguardare le fiere di settore, sull’intera filiera del commercio e in particolare sulla categoria degli agenti che ne sono una componente fondamentale, già duramente provata dallo sviluppo indiscriminato e scarsamente regolamentato del commercio elettronico.

“Qualora i provvedimenti delle autorità delle zone colpite dal virus limitassero gli spostamenti delle persone e quindi impedissero agli agenti di commercio e consulenti finanziari di svolgere la propria attività lavorativa, Enasarco potrebbe sostenere il mancato reddito di questi nostri colleghi con l’utilizzo delle prestazioni straordinarie – dichiara Petranzan – Al MISE chiederemo di attivare immediatamente un tavolo di confronto e di monitoraggio, al fine di porre in essere tutte le misure volte a contenere scenari di crisi”.