3 domande a Sergio Mercuri, vicepresidente vicario di Fnaarc

3 domande a Sergio Mercuri, vicepresidente vicario di Fnaarc

Mentre il governo pensa a ulteriori strette che colpirebbero (anche) la ristorazione, abbiamo chiesto a Sergio Mercuri, 52 anni di attività nel settore food&beverage, vicepresidente vicario di Fnaarc e candidato per la lista n. 3 Enasarco del futuro, un parere sul momento delicato del settore.

  1. Quali sono i problemi del tuo settore dopo il lockdown?

Durante il lockdown, il settore alimentare ha visto la Grande distribuzione organizzata aumentare il proprio fatturato a dismisura e, al tempo, ha registrato una drammatica crisi delle piccole-medie botteghe e della ristorazione. Noi agenti di commercio, che lavoriamo soprattutto con quest’ultimi comparti, abbiamo subìto un calo del fatturato di oltre l’80%. Una perdita che, a differenza di altri settori in cui gli acquisti sono stati posticipati nel tempo, non potremmo mai recuperare! Ancora oggi, il settore della ristorazione e dei piccoli commercianti stenta a riprendersi.

  1. Proposte per rilanciare il settore?

Lo Stato dovrebbe tornare a regolamentare questo settore, che ritengo peculiare rispetto ad altri. Gli aiuti di cui si sta discutendo in questi mesi non dovrebbero essere dati “a pioggia”, ma destinati ai settori maggiormente colpiti dalla crisi: il nostro e quello del turismo.

  1. Cosa ne pensi di Enasarco?

Enasarco deve mantenere un equilibrio finanziario che le consenta di continuare a pagare le pensioni per i prossimi 50 anni. Questa è, a mio avviso, la priorità. Per fare questo, abbiamo bisogno di persone serie ai vertici della fondazione. Un secondo obiettivo, non meno prioritario, è quello di migliorare il rapporto tra Enasarco con gli agenti e le aziende, in modo tale da tornare a un dialogo corretto. I vertici dovrebbero essere espressione degli agenti e una loro forte rappresentanza dovrebbe sedere all’interno del Consiglio di Amministrazione.

L’impatto dell’e-commerce sugli agenti di commercio, la proposta di Petranzan

L’impatto dell’e-commerce sugli agenti di commercio, la proposta di Petranzan

FNAARC, primo sindacato italiano degli agenti di commercio, e Confcommercio, insieme nella lista n. 3 Enasarco del futuro candidata alle elezioni Enasarco, hanno commissionato all’istituto Format Research una ricerca sull’impatto dell’e-commerce nell’attività degli agenti di commercio, conclusa nei primi mesi del 2020 – poco prima del lockdown per l’emergenza Covid – e condotta su un campione di agenti di commercio e di imprese mandanti.

Negli ultimi 6 anni, mentre cresceva costantemente il commercio elettronico, gli agenti di commercio in attività passavano da 272.696 a 221.975 registrando una diminuzione del 12,6% pari a oltre 50.000 professionisti. Nello stesso periodo è cresciuta di oltre 2 anni l’età media degli agenti, da 46 anni e 3 mesi a 48 anni e 9 mesi.

Un fenomeno, quello dell’e-commerce, che va governato anche alla luce delle dinamiche innescate dalla pandemia Covid che ha fatto registrare un ulteriore repentino aumento delle vendite online.

Il dato emerso dalla ricerca Fnaarc – Confcommercio è di particolare importanza per la tenuta del sistema previdenziale della categoria e in particolare di Enasarco, l’ente chiamato in questi giorni al rinnovo dei vertici attraverso elezioni online. Elezioni che vedono Fnaarc e Confcommercio impegnate nella lista n. 3 Enasarco del futuro che ha tra i suoi obiettivi quello di combattere le distorsioni del mercato e quello di investire sui giovani per garantire la sostenibilità̀ di Enasarco, nell’ottica di un patto intergenerazionale tra agenti che vanno in pensione e neo agenti.

Se il numero degli agenti di commercio in attività continua a calare e la loro età media continua ad aumentare, siamo di fronte a un problema strutturale – dichiara il coordinatore della lista N. 3 Enasarco del futuro e Presidente FNAARC Alberto PetranzanUn problema che riguarda sia la sostenibilità di Enasarco e la sua capacità di garantire prestazioni e pensioni agli agenti di commercio, sia il ruolo fondamentale che gli stessi agenti svolgono per l’economia del Paese, in particolare per le PMI”.

Negli ultimi anni la crescita del commercio elettronico è stata inarrestabile e con essa lo showrooming, fenomeno che vede il negozio usato come vetrina per acquisti che vengono poi effettuati online. Il risultato è che agenti e rappresentanti di commercio, che con il proprio lavoro contribuiscono alla diffusione dei prodotti nei punti vendita, non ricavano il giusto compenso perdendo provvigioni.

“Non siamo contro l’e-commerce ma contro la disattenzione verso le implicazioni del fenomeno. Gli agenti svolgono un ruolo fondamentale per il commercio e vengono impoveriti da piattaforme internazionali. Ne derivano un danno e una ingiustizia intollerabili e a cui va posto rimedio – aggiunge PetranzanNel processo di rinnovo degli accordi economici collettivi, FNAARC si batte affinché gli agenti di commercio percepiscano le provvigioni per le vendite effettuate on-line nelle aree di loro competenza, in un’ottica integrata con le proprie aziende mandanti”.

Principali risultati della ricerca

  • Il 63,3% degli agenti che affermano di avere avuto un ruolo nelle vendite online della propria azienda mandante afferma che tale ruolo non gli viene riconosciuto economicamente.

  • Il 68,6% degli agenti ritiene che l’e-commerce mette in pericolo la sua professione.

  • Il 58,8% degli agenti ritiene che l’e-commerce stia rimpiazzando sempre più la figura dell’agente di commercio, contro il 21,7% che ritiene che l’e-commerce possa rappresentare un’opportunità.

  • Il 58,7% degli intervistati – agenti e imprese mandanti – ritengono che ridurre la quota di agenti porterebbe ad una diminuzione dei ricavi per l’impresa.

  • Secondo il 52% delle imprese mandanti l’e-commerce ha avuto un impatto sulla rete di vendita.

  • Solo il 34,7% delle imprese mandanti ritiene che l’e-commerce e internet in generale rappresentino un’opportunità per gli agenti di commercio.

  • Solo l’11% delle imprese ritiene che in un prossimo futuro le reti di vendita possano essere sostituite completamente dall’e-commerce.

3 domande a Luca Bagnoli, Vicepresidente Fnaarc

3 domande a Luca Bagnoli, Vicepresidente Fnaarc

A urne aperte, Luca Bagnoli, Vicepresidente Fnaarc, candidato per la lista n. 3 Enasarco del futuro e da 32 anni nel settore moda, spiega perché il voto è importante e lancia alcune nuove proposte per Enasarco, che troveranno sicuramente l’apprezzamento di molti agenti e rappresentanti di commercio.

Quali sono i problemi del tuo settore dopo il lockdown?

Come per la gran parte dei settori merceologici, anche per il settore della moda si è registrata una diminuzione della domanda (in Emilia-Romagna, ad oggi, è dell’11% rispetto al 2019) che ha a sua volta provocato un calo della produzione. Con la ripartenza non si poteva certo sperare di riprendere il ritmo pre Covid, visto che per mesi si è bloccato l’intero sistema. La causa principale è la timida fiducia del mercato e conseguentemente dell’impresa che colloca i prodotti e servizi. Al di là della stagionalità del mio settore (per fortuna la stagione estiva non è andata poi così male), contiamo di tornare a livelli pre-pandemia nel giro di un paio di anni.

Proposte per rilanciare il settore?

Un aiuto da parte del governo su fiscalità e semplificazione della burocrazia. Penso che questo valga per tutti gli attori in scena: se funziona, i benefici sono a cascata. Soprattutto per la mia categoria, che si caratterizza per una lunga catena distributiva. Una parte di agenti ha deciso di unirsi, in linea con gli intenti etici della associazione Niam, per varare attraverso una società di servizi collegata – la Niam srl – un progetto digitale che valorizzi le agenzie. Si tratta di una formula 2b e b2c che dovrebbe portare beneficio a tutta la filiera moda.

Cosa ne pensi di Enasarco?

È certamente una realtà molto particolare, unica al mondo, con un’importanza davvero vitale per la categoria. Come tutti gli enti che in passato sono stati pubblici (la privatizzazione si è avuta solo da qualche decennio) necessita di un ulteriore adeguamento, nonostante i passaggi innovativi positivi degli ultimi anni. Ascoltando le necessità e i desiderata di tanti colleghi (l’associazione di categoria di Bologna conta oltre un migliaio di iscritti) metto sul tavolo giusto un paio di idee che auspico verranno recepite dalla futura governance dell’ente:

a) Valutare la possibilità di potersi vedere restituire una parte dei contributi versati nel caso non si possa arrivare al minimo dei 20 anni contributivi oggi richiesto. Ad esempio, chi ha meno di 15 anni di contributi, potrebbe richiedere il 50% dei contributi versati (che poi è l’ammontare di quanto versato dall’agente);

b) Valutare la possibilità di sbloccare parte del Firr anche per determinate situazioni di reddito e non solo per l’emergenza Covid. I casi che giustificherebbero l’anticipo del Firr potrebbero riguardare: spese mediche sostenute di rilievo; reddito inferiore rispetto all’anno precedente; acquisto o ristrutturazione casa. D’altra parte, si tenga presente una banale considerazione che da tempo andiamo ribandendo: quelli di cui parliamo sono pur sempre soldi di proprietà degli agenti.

Enasarco del futuro, Petranzan si rivolge agli oltre 25mila agenti di Campania e Basilicata

Enasarco del futuro, Petranzan si rivolge agli oltre 25mila agenti di Campania e Basilicata

Fino al 7 ottobre, si svolgeranno online le votazioni per il rinnovo dei vertici di Enasarco, l’ente previdenziale degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari, in uno scenario nel quale la categoria è alle prese con la crisi economica e cerca sicurezze sul futuro pensionistico, temi al centro dell’incontro di presentazione della lista n.3 Enasarco del futuro, sostenuta da FNAARC il primo sindacato italiano della categoria, e da Confcommercio, Confindustria, Confcooperative e CNA.

Alberto Petranzan, coordinatore della coalizione Enasarco del futuro e presidente nazionale di FNAARC, ha presentato il programma per cambiare Enasarco agli agenti di commercio campani e lucani. Presenti all’incontro il vice presidente vicario nazionale FNAARC Sergio Mercuri, Vittorio Mori, presidente di Assarco Napoli, e Angelo Lovallo, presidente di FNAARC Potenza.

Gli agenti chiedono a gran voce sostegni straordinari per far fronte alla crisi di liquidità con una proposta concreta, portata avanti dalla lista n.3 Enasarco del futuro, che consiste nel vedersi riconoscere una percentuale del proprio Fondo di indennità di risoluzione rapporto (FIRR). Proposta che è stata accolta dalla Fondazione Enasarco, ma non ancora dal Governo che deve concederne l’autorizzazione. Dopo oltre due mesi gli agenti di commercio non hanno ottenuto risposta rispetto a un provvedimento che riuscirebbe a dare loro ossigeno consentendogli una più veloce ripartenza.

Alberto Petranzan si è rivolto agli oltre 25.000 professionisti di Campania e Basilicata: “Sono cominciate le elezioni per il rinnovo del vertice di Enasarco e abbiamo tempo fino al 7 ottobre per esprimere il nostro voto – ha dichiarato Petranzan -. Enasarco va cambiata per fornire prestazioni al passo con i tempi, ma va anche protetta da chi vuole mettere le mani sulla gestione del suo patrimonio. In questa tornata elettorale si sono proposte liste cresciute prevalentemente attraverso internet, senza basi solide, che in questo momento di difficoltà invece di fare proposte realizzabili per il futuro degli agenti di commercio alimentano polemiche e fanno proposte demagogiche: occorre quindi domandarsi quale sia il loro vero obiettivo”.

 “Giù le mani dalle nostre pensioni! Ormai è uno slogan che ho ripetuto molto spesso e che continuerò a ripetere fino alla fine. – continua Petranzan – Non facciamoci ammaliare da false promesse, non crediamo a facili proclami che alla resa dei conti si dimostreranno irrealizzabili. Diamo il nostro voto a chi, con competenza e serietà, porta avanti da anni la voce degli agenti di commercio, che è ora che siedano in forza dentro il Consiglio di Amministrazione della Fondazione.”

Il programma della lista n. 3 Enasarco del futuro punta al rinnovamento e la modernizzazione di Enasarco, allo sviluppo di nuove prestazioni di welfare e assistenza e a garantire la pensione agli agenti di commercio e ai consulenti finanziari. I rappresentanti degli agenti di commercio di Campania e Basilicata presenti all’incontro hanno condiviso un appello al voto: “Possiamo cambiare Enasarco solo esprimendo il nostro voto. È importante andare a votare guardando chi veramente rappresenta la nostra categoria”.

Elezioni Enasarco, appello a 30mila agenti del Nord-Est alla vigilia del voto

Elezioni Enasarco, appello a 30mila agenti del Nord-Est alla vigilia del voto

Da domani 24 settembre al 7 ottobre si svolgeranno online le votazioni per il rinnovo dei vertici di Enasarco, l’ente previdenziale degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari, in uno scenario nel quale la categoria è alle prese con la crisi economica e cerca sicurezze sul futuro pensionistico, temi al centro dell’incontro di presentazione della lista Enasarco del futuro, sostenuta da FNAARC il primo sindacato italiano della categoria, e da Confcommercio, Confindustria, Confcooperative e CNA.

Alberto Petranzan, coordinatore della coalizione Enasarco del futuro e presidente nazionale di FNAARC, ha presentato il programma per cambiare Enasarco agli agenti di commercio del Triveneto. Presenti all’incontro il vice presidente vicario nazionale FNAARC Sergio Mercuri e i vertici territoriali FNAARC: Fulvio Benvenuti (Trieste), Paolo Dainese (Vicenza), Vito De Filippi (Bolzano), Stefano Montesco (Venezia), Filippo Muraglia (Trentino), Antonello Peatini (Treviso), Massimiliano Pratesi (Udine), Carlo Trevisan (Triveneto).

Gli agenti chiedono a gran voce sostegni straordinari per far fronte alla crisi di liquidità con una proposta concreta, portata avanti da Enasarco del futuro, che consiste nel vedersi riconoscere una percentuale del proprio Fondo di indennità di risoluzione rapporto (FIRR). Proposta che è stata accolta dalla Fondazione Enasarco, ma non ancora dal Governo che deve concederne l’autorizzazione. Dopo oltre due mesi gli agenti di commercio non hanno ottenuto risposta rispetto a un provvedimento che riuscirebbe a dare loro ossigeno consentendogli una più veloce ripartenza.

Alberto Petranzan si è rivolto agli oltre 30.000 professionisti del Triveneto: “Manca soltanto un giorno alle elezioni per il rinnovo del vertice di Enasarco, il nostro ente previdenziale – ha dichiarato Petranzan – Enasarco va cambiata per fornire prestazioni al passo con i tempi, ma va anche protetta da chi vuole mettere le mani sulla gestione del suo patrimonio. In questa tornata elettorale si sono proposte liste cresciute prevalentemente attraverso internet, senza basi solide, che in questo momento di difficoltà invece di fare proposte realizzabili per il futuro degli agenti di commercio alimentano polemiche: occorre quindi domandarsi quale sia il loro vero obiettivo”.

 “Dobbiamo fare sistema e far sentire la nostra voce – continua Petranzan – il Governo ci ha dimenticati, basta ricordare il contributo a fondo perduto di mille euro al quale moltissimi agenti non hanno potuto accedere, l’esplosione incontrollata del commercio elettronico che sta impoverendo la categoria, problemi strutturali legati alle pensioni e lo sblocco dell’anticipo del FIRR per il quale sono a disposizione 450 milioni di euro e che noi chiediamo diventi strutturale, non solo limitato all’emergenza Covid”.

Il programma della lista Enasarco del futuro punta al rinnovamento e la modernizzazione di Enasarco, allo sviluppo di nuove prestazioni di welfare e assistenza e a garantire la pensione agli agenti di commercio e ai consulenti finanziari. I rappresentanti degli agenti di commercio del Triveneto presenti all’incontro hanno condiviso un appello al voto: “Possiamo cambiare Enasarco solo esprimendo il nostro voto. È importante andare a votare guardando chi veramente rappresenta la nostra categoria”.

3 domande a Vincenzo Salerno, presidente di ARAME

3 domande a Vincenzo Salerno, presidente di ARAME

A pochi giorni dalle importanti elezioni di Enasarco, Vincenzo Salerno, presidente di Fnaarc Palermo e di ARAME – l’associazione degli agenti e dei rappresentanti di materiale elettrico che aderisce a FNAARC – parla delle difficoltà della categoria e del ruolo futuro della stessa Fondazione Enasarco.

  1. Quali sono i problemi del tuo settore dopo il lockdown?

Il settore dell’impiantistica elettrica e degli impianti tecnologici ha, come tutti i settori commerciali, subìto una forte flessione durante il periodo di lockdown. Il problema maggiore è stato l’impossibilità per gli agenti di accedere alle misure introdotte dal Governo – bonus, credito agevolato ecc. -, visto che a marzo, aprile e maggio abbiamo continuato a percepire il reddito derivante dalle provvigioni dell’ultimo quadrimestre 2019. All’inizio, abbiamo “campato di rendita” per poi sentire la crisi tra giugno e agosto, quando non abbiamo potuto più contare sulle provvigioni dei mesi precedenti. A quel punto però, i fondi del Governo non c’erano più.

Oggi che le attività stanno ripartendo, la grande difficoltà che riscontriamo nella progettazione dei nuovi impianti, nell’investimento su nuovi progetti.

  1. Proposte per rilanciare il settore?

Il nostro settore è stato poco coinvolto nelle iniziative prese in sede legislativa. Le faccio l’esempio del Superbonus, un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica, installazione di impianti fotovoltaici e simili. Ebbene, a tal provvedimento mancano ancora oggi i decreti attuativi per essere utilizzato su larga scala. Se fosse possibile accedervi in maniera più facile e se la burocrazia venisse ridotta, si aprirebbero molti più cantieri e si genererebbe molto più lavoro a beneficio anche del nostro settore. Ad oggi, il Superbonus è vissuto più come un freno che come un incentivo. Ecco un esempio concreto per rilanciare il nostro settore.

  1. Cosa ne pensi di Enasarco?

Penso che Enasarco debba continuare, come sta facendo oggi, a garantire la nostra pensione. Questo è il suo ruolo principale che deve essere mantenuto. La pensione di noi agenti è diversa dalle altre categorie di lavoratori, visto che una quota del 50% dei contributi pensionistici viene pagata dalle aziende mandanti. Bisogna, dunque, rimanere vigili affinché questo importante contributo non sia messo in discussione. Poi, bisogna puntare di più sul welfare: oggi funziona, ma può essere migliorato. Infine, Enasarco dovrà puntare a formare i giovani, ma al tempo stesso riqualificare professionalmente chi ha molti anni di attività alle spalle. In altre parole, Enasarco non dovrà lasciare indietro nessuno.

FNAARC mobilita i rappresentanti degli Agenti di Commercio toscani per rispondere alla crisi Covid e per difendere le loro pensioni

FNAARC mobilita i rappresentanti degli Agenti di Commercio toscani per rispondere alla crisi Covid e per difendere le loro pensioni

In questa fase così difficile per l’economia del Paese, uno dei problemi principali è il calo dei consumi che in Toscana sta creando gravi ripercussioni su migliaia di agenti di commercio. Problemi che rischiano di ripercuotersi anche sulle pensioni degli Agenti, nelle prossime settimane chiamati a votare per il rinnovo dell’assemblea dei delegati di Enasarco.

Proseguono gli appuntamenti territoriali su questi temi organizzati da FNAARC, il primo sindacato italiano della categoria, che oggi si è rivolto agli Agenti di commercio toscani alla presenza del Coordinatore della lista N. 3 Enasarco del Futuro e Presidente nazionale FNAARC Alberto Petranzan, con il Vice Presidente Vicario Sergio Mercuri, il Presidente del comitato regionale FNAARC Toscana e Presidente FNAARC Siena Patrizio Righi e il Direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni.

Petranzan ha voluto mobilitare i 15.000 professionisti toscani: “Abbiamo tantissime sfide sul tappeto ed è giunto il momento di fare sistema e far sentire la nostra voce. Il Governo ci ha dimenticati, basta ricordare il contributo a fondo perduto di mille euro al quale moltissimi agenti non hanno potuto accedere, l’esplosione incontrollata del commercio elettronico che sta impoverendo la categoria, lo sblocco dell’anticipo FIRR (il trattamento di fine rapporto degli agenti) per il quale sono a disposizione 450 milioni di euro ma che necessita dell’autorizzazione del Ministero del lavoro, fino ai problemi strutturali legati alle pensioni”.

Tra pochi giorni prenderanno avvio le elezioni per il rinnovo del vertice di Enasarco, il nostro ente previdenziale che deve continuare a garantire le pensioni e il welfare degli Agenti di Commercio – ha proseguito Petranzan – Enasarco va protetta da chi vuole mettere le mani sulla gestione del suo patrimonio. In questa tornata elettorale si sono proposte liste cresciute prevalentemente attraverso internet, senza basi solide, che in questo momento di difficoltà diffusa del nostro Paese stanno utilizzando la macchina del fango per conquistarsi visibilità”.

Petranzan ha presentato il programma della lista Enasarco del futuro sostenuta da FNAARC, Confcommercio, Confindustria, Confcooperative e CNA. “Enasarco va rinnovata – ha affermato Petranzan – noi di Enasarco del futuro la vogliamo più moderna, meno burocratica e capace di fornire nuovi servizi di assistenza e formazione ai propri iscritti, ma soprattutto in grado di garantire la pensione degli Agenti di Commercio e dei Consulenti Finanziari”.

Tra i partecipanti, il Direttore FNAARC Nazionale Pietro Coletti; i Direttori provinciali di Confcommercio Gabriella Orlando (Grosseto); Federico Pieragnoli (Livorno – Pisa); Rodolfo Pasquini (Lucca – Massa); Tiziano Tempestini (Pistoia e Prato); Daniele Pracchia (Siena); i Presidenti provinciali FNAARC Giuseppe Briganti (Arezzo); Luca Chiari (Firenze); Gadiele Polacco (Livorno); Riccardo Romani (Lucca – Massa); Vittorio Segatori (Pisa); Marco Mazzoncini (Pistoia); Fiorenzo Faggi (Prato).

Fnaarc: il governo ha dimenticato gli agenti di commercio

Fnaarc: il governo ha dimenticato gli agenti di commercio

In questa fase così difficile per l’economia del Paese, uno dei problemi principali è il calo dei consumi che in Sicilia sta creando gravi ripercussioni su migliaia di Agenti di Commercio. Problemi che rischiano di ripercuotersi anche sulle pensioni degli Agenti, nelle prossime settimane chiamati a votare per il rinnovo dell’assemblea dei delegati di Enasarco.

Su questi temi FNAARC, il primo sindacato italiano del settore, ha organizzato un incontro a Enna con gli Agenti di commercio siciliani a cui sono intervenuti il Presidente nazionale Alberto Petranzan con il Presidente vicario Sergio Mercuri e i vertici regionali del sindacato.

Petranzan ha chiamato a raccolta i professionisti siciliani: “Abbiamo tantissime sfide sul tappeto ed è giunto il momento di fare sistema e far sentire la nostra voce – ha dichiarato – Il Governo ci ha dimenticati, basta ricordare il contributo a fondo perduto di mille euro al quale moltissimi agenti di accedere non hanno potuto accedere, l’esplosione incontrollata del commercio elettronico che sta impoverendo la categoria, lo sblocco dell’anticipo FIRR (il trattamento di fine rapporto degli agenti) per il quale sono a disposizione 450 milioni di euro ma che necessita dell’autorizzazione del Ministero del Lavoro, fino ai problemi strutturali legati alle pensioni”.

“Tra pochi giorni prenderanno avvio le elezioni per il rinnovo del vertice di Enasarco, il nostro ente previdenziale che deve continuare a garantire le pensioni e il welfare degli Agenti di Commercio – ha proseguito Petranzan – e che va protetto da chi vuole mettere le mani sulla gestione del suo patrimonio. In questa tornata elettorale si sono proposte liste cresciute prevalentemente attraverso internet, senza basi solide, che in questo momento di difficoltà diffusa del nostro Paese stanno utilizzando la macchina del fango per conquistarsi visibilità”.

Petranzan ha presentato il programma della lista Enasarco del futuro sostenuta da FNAARC, Confcommercio, Confindustria, Confcooperative e CNA. “Enasarco va rinnovata – ha affermato Petranzan -. Noi di Enasarco del futuro la vogliamo più moderna, meno burocratica e capace di fornire nuovi servizi di assistenza e formazione ai propri iscritti, ma soprattutto in grado di garantire la pensione degli Agenti di Commercio e dei Consulenti Finanziari”.

Compatta la presenza dei vertici siciliani di FNAARC – Alberto Panarisi (Agrigento), Massimo Luca Mancuso (Caltanissetta), Antonino Scuto (Catania), Salvatore Catania (Enna), Salvatore Sciliberto (Messina), Vincenzo Salerno (Palermo), Roberto Sica (Ragusa), Gianpaolo Genovese (Siracusa), Antonino Frattagli (Trapani) – concordi nel sottolineare che gli Agenti di Commercio siciliani si trovano a operare in un’economia gravemente indebolita dal Covid e da una stagione turistica molto più breve, con un picco di presenze nel solo mese di agosto. “Siamo molto preoccupati per l’Autunno che ci aspetta – hanno condiviso – la categoria ha bisogno di sostegno e per dar voce ai nostri problemi è necessario che gli agenti e i consulenti partecipino con il loro voto e scelgano con grande attenzione e senso di responsabilità, diffidando di chi pretende di conoscere i nostri problemi ma proviene da altre categorie e da altre esperienze e si scopre interessato agli Agenti di Commercio solo al momento delle elezioni di Enasarco”.

Anticipo FIRR agli iscritti Enasarco: Petranzan scrive al ministro

Anticipo FIRR agli iscritti Enasarco: Petranzan scrive al ministro

Alberto Petranzan, Presidente di FNAARC – Confcommercio, il principale sindacato nazionale degli Agenti e dei Rappresentanti di Commercio e coordinatore della coalizione Enasarco del futuro, ha scritto al Ministro Catalfo per sollecitare l’autorizzazione all’erogazione dell’anticipo FIRR (Fondo di Indennità Fine Rapporto), agli iscritti Enasarco.

Nella lettera si ricorda quanto la categoria sia stata ferocemente impattata dall’emergenza Covid e dimenticata dalla politica: per il blocco forzato nel periodo del lockdown, per la contrazione dei consumi e per la loro migrazione verso il commercio elettronico, per l’impossibilità di ricorrere alla cassa integrazione.

“Come se tutto ciò non bastasse – scrive Petranzan – va aggiunta l’impossibilità per molti di accedere al contributo a fondo perduto di 1.000 euro previsto dal c.d. Decreto Rilancio, in quanto nel provvedimento governativo non è stato considerato che il differimento del pagamento delle provvigioni ha reso impossibile documentare il calo di fatturato per il periodo previsto, nonostante proprio in quel periodo la stragrande maggioranza degli agenti di commercio e dei promotori finanziari registrava un crollo delle proprie attività”.

La Fondazione Enasarco, per contribuire a far fronte al gravissimo stato di crisi in cui versa la categoria, ha deliberato la possibilità per gli iscritti di richiedere un anticipo del proprio FIRR destinando allo scopo la cifra complessiva di 450 milioni di euro (erogabili in 3 tranche, al fine di non compromettere la sostenibilità della stessa Fondazione) e ha già attivato gli strumenti operativi.

Enasarco è pronta a erogare gli anticipi, conclude Petranzan nel suo appello al Ministro Catalfo, “è però necessaria l’autorizzazione da parte del Suo dicastero, autorizzazione che ci risulta essere stata richiesta dalla Fondazione Enasarco in data 10 luglio 2020 e a tutt’oggi non pervenuta.”

Petranzan (FNAARC Confcommercio): “Chiediamo al MiT di istituire un rimborso per i ritardi per chi percorre le autostrade”

Petranzan (FNAARC Confcommercio): “Chiediamo al MiT di istituire un rimborso per i ritardi per chi percorre le autostrade”

Ogni anno gli agenti e rappresentanti di commercio percorrono mediamente 60.000 chilometri l’anno, l’automobile è il nostro “ufficio”.

Le autostrade sono un servizio, in regime di monopolio, che consente la nostra mobilità, al pari degli aerei e dei treni. Noi paghiamo il servizio autostradale al pari di chi acquista un biglietto aereo o ferroviario.

Perché ad un automobilista che, per cause riconducibili alla gestione dei tratti autostradali, ad esempio i cantieri autostradali, subisce comprovati ritardi nel suo tragitto non gli viene riconosciuto un bonus o rimborso al pari dei viaggiatori di treni e di aerei?

Le autostrade sono infrastrutture molto tecnologiche e quindi i ritardi sarebbero facilmente definibili. Oggi in molti casi un automobilista sa quando entra in autostrada ma non sa quando esce, l’unica certezza che ha è il costo del pedaggio è sempre il medesimo.

Per chi si sposta per lavoro come noi agenti e rappresentanti di commercio, e stiamo parlando di circa 230.000 lavoratori, queste situazioni diventano dei costi o dei mancati guadagni che gravano sui nostri bilanci. Infatti un ritardo può farci annullare un appuntamento di lavoro e quindi perdere un’opportunità di vendita.

Il caso della Liguria, ultimo in ordine cronologico ma (ahimè) non l’unico in Italia, ha paralizzato l’intera economia del Nord per settimane. Conftrasporto ha recentemente stimato che un’ora di ritardo che ogni giorno attraversano il nodo di Genova costa alle imprese circa 2 milioni di euro. Pensate in tutta Italia questo cosa significa.

Siamo il motore della piccola e media impresa italiana – afferma Alberto Petranzan, Presidente nazionale FNAARC (Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio) aderente a Confcommercioin questa fase delicata per l’economia italiana noi ce la mettiamo tutta per aiutare la ripartenza, non possiamo però sostenere costi a fronte di un servizio inefficiente. Non è nostro compito individuare le responsabilità ma il Governo che sovraintende all’operato delle concessionarie deve fornire una risposta, non solo agli Agenti di Commercio ma a tutti gli utenti. Oggi in qualsiasi transazione il cliente è tutelato mentre nel caso delle autostrade no!”

“Per questo – conclude Petranzan – noi chiediamo al Ministro dei Trasporti di convocare un tavolo per costituire un metodo di rimborso a chi non possa percorrere un tratto autostradale in tempi ragionevoli”.